Il coniglio: carattere, ambiente ed alimentazione

Posted By Michele Petraroli In Piccoli Animali On 4/dic/2013

Il coniglio, sempre più frequentemente in questi ultimi anni, viene scelto come “compagno di vita” ed entra a far parte delle nostre “famiglie allargate” ed ospitato in ambiente domestico.

Chi avrebbe mai anche solo pensato che sarebbe diventato uno degli animali domestici più diffusi?

Eppure proprio le specifiche e peculiari caratteristiche etologiche e comportamentali gli consentono di creare legami profondi e relazioni importanti con la nostra specie. A patto ovviamente di accoglierlo con il dovuto rispetto, adottarlo consapevolmente e conoscendo e riconoscendo le sue esigenze in fatto di alimentazione, benessere fisico ed emozionale, comunicazione, spazio a disposizione e non solo.

IL CONIGLIO: L'AMBIENTE DOMESTICO

Il coniglio, non smettiamo mai di sottolinearlo, è un animale preda in natura proprio come il coniglio selvatico, a differenza del cane e del gatto che sono predatori e che hanno quindi modalità di comportamento e di gestione delle emozioni diversi. Proprio per questo è indispensabile mettergli a disposizione fin da subito un luogo dove possa rifugiarsi e nascondersi, anche una scatola di cartone delle dimensioni adeguate va bene, purché garantisca al coniglio di sentirsi al sicuro e di non essere visto se lo desidera. A chi ci racconta che il coniglio può vivere senza problemi in gabbia, rispondiamo che si tratta di un animale sociale, che in natura vive in gruppi numerosi, con grande necessità di compagnia e di relazione, come potrebbe sentirsi bene recluso in isolamento dal resto della famiglia in un angolo della casa o addirittura su un terrazzo? La considerereste mai una soluzione plausibile per un cane o un gatto? E perché dovrebbe esserlo per un coniglio?

Anche la comunicazione con questa specie è differente, una lingua diversa, fatta di segnali più sottili ma anche di grande capacità di percepire emozioni e stati d’animo. Avvicinarsi in modo brusco, sollevarlo rapidamente o addirittura rincorrerlo per prenderlo in braccio, usare toni di voce striduli o gridare, soprattutto prima di aver instaurato con lui un rapporto di estrema fiducia, possono determinare nel coniglio, che in natura se viene rincorso e preso è per essere mangiato da un predatore, un grave stato di terrore e di ansia che non aiutano certo a costruire un legame profondo.

I coniglietti molto giovani per istinto si immobilizzano se vengono rincorsi o maneggiati bruscamente, ma non scambiate quel comportamento con la mitezza, è panico allo stato puro e ve ne accorgerete guardando gli occhi che saranno talmente spalancati da mostrare il bianco della sclera. Sediamoci a terra piuttosto e lasciamo che sia il coniglio ad avvicinarsi a noi e a scegliere quando e se salirci sulle gambe, rispettando i suoi tempi e i suoi modi. Dopo il primo periodo di conoscenza cominceremo a capire quando e come vorrà giocare con noi! 

IL CONIGLIO: QUANDO ADOTTARE UN CONIGLIO

L’età più corretta per far entrare in casa un coniglietto è di almeno due mesi, in modo che possa aver avuto il tempo sufficiente per imparare dalla mamma i primi importanti insegnamenti che gli garantiscano lo sviluppo di un comportamento equilibrato e un corretto svezzamento, quanto mai indispensabile per una specie erbivora. Ancora troppo spesso viene proposta l’adozione di conigli piccolissimi, che stanno nel palmo di una mano, e in genere non superano il mese d’età. Sappiate dire no, non dobbiamo incentivare una simile abitudine che provoca la morte in moltissimi di quei teneri e indifesi batuffoli.

Sempre consigliabile fin dalle primissime fasi, meglio ancora se prima dell’adozione, un appuntamento con un Medico Veterinario esperto nella medicina e chirurgia dei piccoli mammiferi erbivori, per verificare lo stato di salute del nuovo arrivato e ricevere le corrette informazioni per evitare errori spesso anche fatali.  

IL CONIGLIO: L'ALIMENTAZIONE

Il coniglio è un animale erbivoro e non va mai dimenticato, perché una corretta alimentazione è strettamente connessa ad una vita lunga e in piena salute. Per questo è così importante evitare tutti quei prodotti (troppi!), che si trovano purtroppo in commercio all’interno di confezioni dall’aspetto accattivante, che contengono cereali, granaglie, coloranti e conservanti di ogni sorta, e che possono creare problemi molto gravi ad un apparato digerente evoluto per la digestione di alimenti vegetali anche molto ricchi di fibra e ai denti, che con un’alimentazione a base di cibi inadeguati crescono in modo anomalo, creando situazioni patologiche molto frustranti da curare e molto dolorose e gravi per il coniglio.

Sarà il Medico Veterinario durante la prima visita a dare indicazioni precise sulla corretta alimentazione e sull’introduzione dei nuovi alimenti che deve avvenire sempre in modo molto graduale e sotto controllo del medico.

In linea generale non deve mai mancare il fieno, tanto, tantissimo, sempre fresco e di qualità che il coniglio deve assumere e non solo avere a disposizione! Verdura soprattutto a foglia e poca frutta costituiscono il resto della razione e se ci sono a disposizione erbe di campo meglio ancora! 

IL CONIGLIO: COMPORTAMENTO E COMUNICAZIONE

Il coniglio, come dicevamo, è un animale abituato a vivere in gruppi numerosi e per questa ragione crea forti relazioni con chi sceglie di condividere la sua vita con lui. È un animale capace di instaurare legami anche molto forti con i membri della sua famiglia “umana” e spesso rapidamente è in grado di assumere un proprio ruolo e divenire un “membro” effettivo della famiglia. Comunica in un modo tutto suo ovviamente diverso da quello del cane e del gatto ma, ve ne accorgerete, molto, molto efficace!

Usa pochi segnali sonori e molti movimenti delle orecchie e del corpo, conosce molto bene il “linguaggio non verbale” ed è abilissimo nel comprendere le nostre emozioni e i nostri stati d’animo, una volta imparato il loro linguaggio sarà molto semplice capire come comunicare in modo coerente ed efficace, sono degli ottimi insegnanti!  

IL CONIGLIO: SALUTE E MALATTIA

Molte delle patologie più frequenti, peculiari ed insidiose in questa specie sono legate all’alimentazione non corretta, possono soffrire di sindromi coliche e da stasi gastro-enterica anche di rapidissima insorgenza e con effetti letali soprattutto nei coniglietti troppo giovani, il cui apparato digerente non è ancora sufficientemente maturo. Per questo motivo è fondamentale rivolgersi tempestivamente ad un Medico Veterinario esperto quando si nota una disappetenza o peggio ancora il rifiuto del cibo. Attendere o somministrare terapie “fai da te” può solo complicare la situazione rendendola a volte irrecuperabile. Altri problemi di salute frequenti sono legati ai denti, come già considerato, che sempre a causa di una alimentazione non corretta (ma non solo) potrebbero crescere più di quello che si consumano e allungarsi in modo anomalo. Anche in questo caso è sempre consigliato rivolgersi al Medico Veterinario esperto in medicina e chirurgia del coniglio.

Purtroppo ancora oggi in molti tagliano i denti ai conigli senza alcuna anestesia, ma sono denti, non unghie! Non ci approfittiamo del fatto che non emettono versi, provano un dolore molto intenso che li immobilizza. Opponetevi fermamente a chiunque vi prospetti un simile approccio.

Infine la loro struttura scheletrica, più fragile che nel cane o nel gatto in rapporto alle potenti masse muscolari posteriori, legata alla necessità di correre molto rapidamente, li espone ad un rischio maggiore di fratture o di infortuni in cui possono incappare, soprattutto se vengono presi in braccio senza il loro “consenso” e si divincolano o vengono manipolati in modo brusco e inadeguato da bambini, che spesso li lasciano cadere.

In breve, il coniglio è un animale longevo e di certo non più delicato di altri, a patto ovviamente di conoscerne le esigenze e di rispettarne l’unicità!

Fonte: Vetclick.it